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Isole Stresa e le isole Borromee

ISOLA BELLA

Nel 1670 il Conte Vitaliano Borromeo decise di trasformare uno scoglio affiorante dal lago in un luogo di delizie. Furono necessari quattro secoli per completare questa magnifica opera che comprende il Palazzo Borromeo e gli scenografici giardini. Affascinante il percorso all’interno della dimora che attraversa le sale storiche tra cui: le Sale del Trono e delle Regine, la stanza di Napoleone, la Galleria del Generale Berthier, una collezione di 130 opere pittoriche. Al piano inferiore le sei grotte, rivestite da ciottoli, tufo, stucchi e marmi. Celebre nel mondo è il suo Giardino barocco all’italiana con al centro il Teatro Massimo, composto da dieci terrazze che vanno a formare una piramide tronca e adornato da statue e fontane. E inoltre possenti alberi, come quello della canfora, gli agrumi e le collezioni di rose, rododendri e camelie.

ISOLA MADRE

È  la più grande delle Isole Borromee e la più importante del Lago Maggiore per la sua impronta esotica. Descritta da Gustave Flaubert come “il luogo più voluttuoso che abbia mai visto al mondo”. Da giardino a terrazze fino all’attuale parco botanico all’inglese che risale ai primi dell’800, l’Isola ospita rare piante e fiori provenienti dalle più diverse latitudini, grazie ad un clima particolarmente favorevole. Famoso il cipresso del Kashmir, divelto da una tromba d’aria e oggi rinato. Al centro, il Palazzo cinquecentesco conserva prestigiosi arredi di Casa Borromeo. Tra le stanze più importanti: il Salone del Ricevimento, la Sala delle Stagioni, il Salotto Veneziano, le Sale delle Battaglie. È presente una collezione di marionette e teatrini d’epoca, le cui rappresentazioni erano destinate all’intrattenimento dei membri della famiglia e degli amici.

 

 

ISOLA PESCATORI

L’Isola dei Pescatori deve il suo nome alla peculiare attività dei suoi abitanti.

Il fascino di questa isola è dovuto all’arcaica semplicità e al rustico candore delle sue case e delle strette viuzze che la attraversano.

Larga 100 metri per 350 di lunghezza, ospita un piccolo borgo, dalle caratteristiche case a più piani (con lunghi balconi per essiccare il pesce), con una piazzetta, caratteristici vicoli stretti, il lungolago e la via principale per permettere gli spostamenti rigorosamente a piedi dei 30 abitanti che vivono di pesca e turismo.

Abitata da almeno 700 anni l’isola dispone di una parrocchia dedicata a San Vittore e un belvedere alberato dal lato opposto.

Ottimi sono i ristoranti che offrono l’opportunità di gustare il pesce del lago.